I samovar, l' evoluzione

I samovar, l' evoluzione

La definizione più esatta è quella di un celebre dizionario del 1860: Recipiente che riscalda l'acqua per il te, realizzato per la maggior parte in rame, contenente al suo interne un tubo e un braciere. Essa risulta però limitata all'aspetto strettamente funzionale, mentre il samovar è anche un oggetto profondamente simbolico, che significa il focolare domestico e l'intimit dei rapporti d'amicizia.

Raccolti attorno al samovar, i russi trascorrevano le lunghe serate invernali, tenevano discussioni d'affari o accesi dibattiti politici, come testimoniano molti quadri di genere e raffigurazioni d'epoca. II samovar campeggiava nei picnic estivi, nei giardini delle tenute dell'aristocrazia e nelle feste e nelle fiere popolari.

II samovar e strettamente legato a un momento importante della vita russa, la cerimonia del te. Questa esotica bevanda, portata per la prima volta in Russia nel 1638 come prezioso dono del khan mongolo allo zar Michail Fjodorovic (Michele III), cominciò a diffondersi nel paese solo verso la fine del secolo, e inizialmente con una certa difficolt .

Soltanto nell'Ottocento divenne davvero apprezzata e popolare. I moscoviti in particolare godevano della fama di caevnikl, grandi estimatori del te. Nella cerimonia il samovar veniva ad assumere un significato rituale: se ne potevano trarre i piu diversi auspici. Se, bruciato quasi tutto il carbone nel braciere interno, cominciava a fischiare senza motivo apparente, il moscovita rabbrividiva.II presagio piu negativo era quando il samovar si dissaldava. Ma se il carbone crepitava e 1'oggetto cantava c'era di che rallegrarsi.

Ai giorni nostri, la cerimonia del te si è molto semplificata. Tuttavia il samovar ha messo maggiormente in luce il suo valore di oggetto prezioso, quasi d'arte. Se adesso il samovar non è più, come scriveva Fedor Dostoevskij, "l'oggetto russo più indispensabile", rimane comunque un frammento della vecchia Russia.