Oggetti di filigrana, le origini e la tecnica realizzativa

Oggetti di filigrana, le origini e la tecnica realizzativa

Il nome "filigrana" deriva da due parole latine: filum (filo) e granum (grano).

Questa antica tecnica di lavorazione del metallo era detta anche in slavo antico "skan" che significa intessere, torcere, arrotolare, ed è il risultato ottenuto dell' arrotolamento di due fili di metallo che formano una "corda". I fili così arrotolati con forza danno un effetto speciale, molto caratteristico, che spesso viene completato applicando alla corda così ottenuta piccole sfere, nei pezzi più preziosi di materiale pregiato, che rendono il prodotto dell'artigianato bello, affascinante ed unico nel suo genere.

La "filigrana", o "skan", rappresenta sicuramente il più importante metodo di lavorazione del metallo. Ci sono tracce di lavori eseguiti con questa tecnica fin dal X secolo, quando ancora la Russia si chiamava Kievskaya. Gli oggetti risalenti a questo periodo adottavano una filigrana lieve, poco arrotolata, ma gi dal XII secolo si ha un'evoluzione della lavorazione di "skan", in cui iniziano a comparire più filigrane saldate tra loro. Ma l'evoluzione è solo agli inizi, con il tempo vengono ideate ed applicate nuove metodologie, la filigrana traforata ed in rilievo, comincia ad assumere un ruolo importante le pietre, che appaiono nelle forme più svariate. Dopo un periodo in cui l'arte della filigrana è ostacolata dall'invasione mongolo-tartarica, alla fine del XV secolo, inizio XVI inizia uno sviluppo continuo che porta all'utilizzo di pietre preziose, smalti, legno ed avorio intagliato. In questi tempi lasciano il segno due maestri su tutti, Amvrosi ed Ivan Fomin.

Le filigrane trovano grandimento alla corte degli Zar, che producono preziosi articoli di filigrana nei loro laboratori che rappresentano con i grandi monasteri i principali luoghi di lavorazione artigianale di "skan"del periodo. Qui i grandi maestri ideavano e realizzavano le loro opere seguendo la lavorazione dal primo all'ultimo stadio, custodendo gelosamente tutti i loro segreti. Nel XVII secolo le "filigrana" hannop una grandissima richiesta destinata a crescere sempre più, e gli artisti iniziano a lavorare anche con cristallo e madreperla e metalli preziosi, quali oro ed argento.

Gli oggetti maggiormente prodotti erano vasi, insalatiere, scatolette e saliere. Nel XIX secolo i piccoli laboratori artigiani non soddisfavano la richiesta e sorgono vere e proprie fabbriche di "filigrana" che realizzano piatti costosi, supellettili sacri e molte altre opera d'arte. La tecnica raggiunge la perfezione, la filigrana in rilievo traforata è la più utilizzata, mentre si inizia ad utilizzare lo smalto trasparente che da agli oggetti una lucentezza ed uno splendore che mai prima d'ora si erano raggiunti.

Ai giorni nostri molti artigiano realizzano oggetti in "filigrana" seguendo questa particolare tecnica tramandata di generazione in generazione nei secoli. Uova, scatolette, supellettili sacri, ciondoli sono tra le lavorazioni che oggi si trovano nei mercatini e nei negozi di artigianato russo.

Cosa sapere sulla filigrana russa